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Maratona sunto perfetto dei Giochi

Al Sambodromo emergono ancora le contraddizioni

  • 21.08.2016, 20:46
  • 4 maggio, 16:49
L'arrivo al Sambodromo

L'arrivo al Sambodromo

  • RSI.ch
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Rio de Janeiro Marcello Ierace

Non poteva che chiudersi così questa Olimpiade. L'Olimpiade delle contraddizioni che offre l'arrivo della maratona (disciplina simbolo dei Giochi) proprio nel Sambodromo di Rio. Ovvero lì dove la festa e la gioia raggiungono livelli di apoteosi collettiva difficili da immaginare. Una mastodontica costruzione edificata però proprio ai piedi di una delle molte favelas presenti in questa zona e nel cuore del Centro, dove si vive l'anima più popolare di Rio, lontana dalle turistiche Copacabana e Ipanema.

E quindi anche qui, anche in questa situazione, è emerso ancora una volta il sunto perfetto tra pregi e difetti dei Giochi brasiliani. I riflettori del Sambodromo puntati sui grandi protagonisti dello sport e, dietro agli stessi riflettori, quella (grandissima) parte della popolazione esclusa dalla festa olimpica.

E allora non c'è tanto da stupirsi se il Sambodromo (o meglio la Passarela Professor Darcy Roberto) non si è riempito con le quasi centomila persone come succede in occasione del carnevale ma è rimasto (almeno sugli spalti) praticamente semivuoto. Come successo in altre situazioni, l'ambientazione si è dimostrata suggestiva (anche se spiazzante per gli atleti: curioso vedere Kipchoge andare avanti e indietro dall'arrivo non potendo fare il giro di pista d'onore!) ma ha confermato che queste Olimpiadi sono sì belle, ma davvero per pochi...

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Rio 2016, la maratona vissuta dal Sambodromo (21.08.2016)

RSI Sport 21.08.2016, 20:44

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