"In Russia mi considerano una traditrice, ma i traditori sono quelli che hanno creato il sistema" si esprime così la mezzofondista Julia Stepanova, che aveva denunciato lo scandalo del doping di stato russo. L'atleta, anch'essa esclusa dal CIO per conto del rapporto WADA, che non permette la partecipazione alle Olimpiadi agli atleti trovati positivi in passato, non si dà pace: "Vorrei scusarmi per ciò che ho fatto, mi sono dopata. Ma mi rammarica aver creduto in quel sistema ed essermi fidata di gente che diceva che fosse l'unico modo per arrivare in Nazionale".
"Ho visto un sacco di carriere sportive rovinate - ha proseguito la 30enne - tutti sapevano la verità, ma per parlare di ciò che stava accadendo bisognava esserci dentro".
"Ho solo cercato di dire la verità. Ad un sacco di giovani è stato rovinato il futuro"
Yulia Stepanova
