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Nuoto e doping, un’inchiesta che inguaia la WADA

A Orizzonti di Sport si è parlato del caso scoperchiato da ARD e New York Times

  • 20 maggio, 14:41
  • 20 maggio, 14:56
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Orizzonti di Sport

Lo studio

  • rsi.ch

Un’inchiesta giornalistica della testata tedesca ARD, in collaborazione con il New York Times, ha portato al grande pubblico un caso che l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha archiviato come contaminazione alimentare. Nel gennaio 2021, 23 nuotatori cinesi furono trovati positivi alla trimetazidina, un farmaco che in commercio si trova solo in pastiglie e che serve per curare problemi cardiaci. L’inchiesta si è spinta oltre ed ha fatto i nomi degli atleti, che risultano essere quasi tutti di alto profilo. La gravissima accusa che emerge è quella di doping di stato con la compiacenza della WADA, il tutto a pochi mesi dai Giochi di Parigi.

Orizzonti di Sport ha cercato di fare luce sulla questione con un servizio di Ellade Ossola che ha fatto dialogare a distanza il giornalista Hajo Seppelt, che si è occupato dell’inchiesta, e il portavoce della WADA Olivier Niggli. Ne emerge un quadro fatto di interessi politici, di questioni economiche e della mancanza di indipendenza da parte degli organi di controllo in un gioco di equilibri che a cascata si ripercuote poi sulla credibilità degli eventi sportivi veri e propri.

Orizzonti di sport

Orizzonti di Sport 19.05.2024, 18:00

  • RSI

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