I Giochi sono sempre una fonte di storie intense, sia a livello di risultati e gare emozionanti, che di personaggi che incarnano lo spirito olimpico più di altri, nascosti per quattro anni in sport di seconda fascia, ma che la cassa di risonanza dell'evento planetario fanno salire in primo piano. È così che Tracy Barnes ha voluto cedere il suo posto a Sochi alla gemella Lanny, che non aveva potuto partecipare all'ultima prova qualificativa in quanto ammalata.
Così ha giustificato la sua scelta la 31enne statunitense: "Lanny sta avendo una stagione super, è destinata a realizzare grandi cose questo inverno, ma si è proprio ammalata in concomitanza con le corse che valevano da selezione" e disputate a Val Ridanna nell'ambito della Coppa del Mondo di biathlon.
Le due avevano partecipato assieme alle Olimpiadi di Torino del 2006, mentre quattro anni fa a Vancouver era presente solo la più anziana (di cinque minuti) Lanny, che disputerà quindi in Russia le sue terze Olimpiadi: "Mia sorella ha dovuto insistere per convicermi ad accettare il cambio... Il suo atto altruista incarna veramente lo sprito olimpico che non è fatto solo di medaglie e celebrità".



