dagli inviati a Rio de Janeiro Marcello Ierace e Omar Meshale
Una giornata esaltante, ma anche lunga e sfiancante. Sull'asfalto di Rio de Janeiro e poi anche dopo, davanti ai microfoni, ai taccuini e alle telecamere. E per fare l'ennesimo strappo della giornata, ovvero per venire a parlare anche con noi, Fabian Cancellara ha bisogno di un paio di hambuger. "Se non mangio svengo", ci dice scherzando.
Ingurgitati i due panini, Spartacus può ripartire. E torna a raccontare di quando, al momento della prima domanda postagli dopo il trionfo alla cronometro, si è bloccato per l'emozione, con le parole che facevano fatica ad uscire dalla bocca. "Certe emozioni non le puoi programmare e sono quelle cose che, quando ti guardi indietro, sono anche le più piacevoli da ricordare. Oggi mi è successo così, mi sono salite tutte di colpo. Ed è bello che sia successo, a 35 anni e dopo 16 anni di carriera".
"Il trionfo di oggi va oltre ogni altro successo"
Fabian Cancellara
Una carriera che Fabian ha voluto chiudere nel migliore dei modi. "Non era previsto, ma l'obiettivo era effettivamente quello - continua il bernese - Ovvero, cercare di chiudere al mio massimo livello, sul gradino più alto del podio. Ma non ci avevo davvero pensato. Anzi, viste le caratteristiche del percorso, se tornavo a casa anche con un'altra medaglia potevo ritenermi fortunato: però ho dato l'anima, ho dato tutto e ora posso chiudere la carriera nel migliore dei modi".
Le dichiarazioni di Fabian Cancellara (Rete Uno Sport 11.08.2016, 07h10)
RSI Sport 11.08.2016, 09:32
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Il servizio con il consigliere federale Guy Parmelin (Rete Uno Sport 11.08.2016, 12h30)
RSI Sport 11.08.2016, 13:29
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Rio 2016, l'intervista a Fabian Cancellara (10.08.2016)
RSI Sport 11.08.2016, 07:30
Rio 2016, l'intervista a Luca Guercilena (10.08.2016)
