dal nostro inviato a Zurigo Luca Steens
I 50'000 spettatori stimati lungo il percorso, finalmente baciati da un bel sole estivo, hanno spinto la Svizzera a uno splendido bronzo, con il quale Viktor Röthlin (nella prova individuale ottimo 5°) è diventato l'elvetico più medagliato nella storia dei Campionati Europei. La corsa, che si è decisa nelle penultima discesa dal Politecnico, ha visto imporsi l’italiano Daniele Meucci (2’11”08), alla sua terza maratona in carriera, davanti al polacco Yared Shegumo e al russo Aleksey Reunkov.
Il 28enne toscano, che ha battuto il suo record personale, ha quindi vinto la sua scommessa di passare dalle gare in pista (bronzo agli Europei di Barcellona, argento a Helsinki e sesto mercoledì qui a Zurigo sempre nei 10'000m) alla maratona. Decisiva, per la conquista del bronzo per i rossocrociati, è stata la straordinaria corsa di Christian Kreienbühl, 23° a 7”28 dal vincitore, che ha permesso alle due punte di diamante della squadra rossocrociata di trovare quella medaglia che non sono riusciti a conquistare nell’individuale. Tadesse Abraham ha infatti chiuso solo 9°, poco dietro all’obvaldese, che ha chiuso nei migliori dei modi la sua magnifica carriera. I rossocrociati hanno avuto la meglio per 10" sugli italiani, nella prova vinta dalla Russia davanti alla Francia, con le quattro Nazionali racchiuse in 54".
La corsa si è accesa dopo 5km, quando già una ventina dei 72 partecipanti avevano perso contatto con la testa del gruppo, con Marcin Chabowski che è partito all'attacco. Gli altri favoriti l'hanno lasciato andare, ma nel contempo l'andatura è salita, così che al 15km il plotone principale contava già solo 18 maratoneti. il polacco aveva ancora oltre 1' di vantaggio al 30km, ma al 35km è stato raggiunto dall'atleta azzurro, e poco dopo, completamente esaurite le energie, ha dovuto abbandonare.
La maratona
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