Nella finale dei 400m ostacoli la vodese Léa Sprunger approda con il terzo tempo delle qualificazioni, un biglietto da visita importante che dovrebbe permetterle di giocarsela con le migliori della disciplina, in particolare con la statunitense Dalilah Muhammad (medaglia d'oro olimpica a Rio) e con la ceca due volte campionessa iridata Zuzana Hejnova. "Sto raccogliendo i frutti in questi due anni in cui ho cambiato disciplina" ha dichiarato la 27enne di Nyon, che dovrebbe far valere la sua esperienza maturata anche in virtù di cocenti sconfitte come quelle di Rio e Belgrado (indoor).
"Spero di continuare a scalare ancora qualche posizione"
Léa Sprunger
"Anche sul piano mentale abbiamo cambiato qualcosa nella preparazione, delle novità che piano piano mi stanno permettendo di mettere assieme tutti i pezzi e di trovarmi qui in finale". La scattista elvetica è apparsa fiduciosa, conscia di poter contare su una solida preparazione e su una meticolosità ai minimi dettagli. Questa sera alle 22h45 cuore, testa e gambe dovranno lavorare insieme per far volare le lunghe leve della Sprunger in corsia 5.
L'intervista a Léa Sprunger (Rete Uno Sport 10.08.2017, 07h30)
RSI Sport 10.08.2017, 15:00
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