di Marcello Ierace
Cinque medaglie per centonove atleti. Questo l'obiettivo posto da Swiss Olympic alla squadra rossocrociata, la più numerosa degli ultimi vent'anni, pronta a partire per Rio de Janeiro. Un limite che, considerando la serie di carichi pesanti che il team elvetico ha a disposizione, è parso fors'anche un po' troppo modesto. "È una questione che già alcuni hanno sollevato in questi giorni - ha ammesso il capo missione Ralph Stöckli, di passaggio al Centro Sportivo di Tenero prima di volare per la città olimpica - Effettivamente abbiamo un elevato potenziale ma non dimentichiamoci quanto è dura raggiungere i podi ai Giochi. Non vogliamo ripetere l'esperienza di Londra, con le sole quattro medaglie conquistate".
"A Rio le sfide saranno molte, ma siamo assolutamente pronti ad affrontarle"
Ralph Stöckli
Intanto, in attesa di sapere chi sarà il portabandiera (Stöckli deciderà soltanto il 4 agosto), una parte importante della comitiva rossocrociata passerà proprio da Tenero, prima di fare la transvolata oceanica il 1o agosto. Al CST in questi giorni si stanno infatti allenando le squadre di nuoto, nuoto sincronizzato e scherma, mentre sabato arriveranno i rappresentanti dell'atletica e poi seguiranno i colleghi del triathlon. "Le condizioni qui sono perfette - ha spiegato Steffen Liess, che a Tenero è il responsabile degli sport di prestazione - sia per le strutture, ma anche per il clima che in questi giorni è estremamente simile a quello che si troverà a Rio".
L'intervista a Ralph Stöckli (21.07.2016)
RSI Sport 21.07.2016, 19:48
Rio 2016, il servizio sulla delegazione svizzera (Il Quotidiano 21.07.2016)
RSI Sport 21.07.2016, 20:17
