Si può essere considerati sportivi già affermati, o quasi, e al tempo stesso rientrare ancora nella categoria di sport giovanile? In Ticino la risposta è sì, e tre nostri atleti sono lì a confermarlo. Si tratta di Lena Bickel, Giada Borin e Oliver Sassella, che si sono raccontati in studio alla Domenica Sportiva. Il cestista dei Lugano Tigers ha dapprima voluto sottolineare come sia stato importante scegliere una squadra forse meno competitiva ma che permette di ottenere tanto spazio. “Credo sia fondamentale avere queste responsabilità sul parquet - ha detto - Questo mi aiuta a crescere molto di più rispetto ad andare in una compagine più forte ma senza venire impiegato”. Una crescita che è diventata evidente durante i Mondiali giovanili dello scorso anno, dove la Svizzera si è ottimamente illustrata. “Quel campionato mi ha aiutato molto. Dopo l’evento sono arrivate diverse offerte e ho così avuto il tempo di scegliere la miglior squadra possibile per me”, ha aggiunto.
L’avventura negli USA? Tutti i compagni di squadra americani che ho avuto finora mi hanno detto che la preparazione fisica è tosta, ma sono pronto a dare il massimo
Oliver Sassella
Chi si appresta a vivere una nuova avventura, seppur più vicina a casa, è Giada Borin, campionessa svizzera in carica di lancio del disco e che da questa stagione sarà in pianta stabile a Zurigo. “Oltre Gottardo potrò allenarmi costantemente con un gruppo di atleti motivati e del mio livello, oltre ad avere tutti i giorni l’allenatore della Nazionale, cosa che restando a casa mi sarebbe mancata - conferma la 20enne - Ma in Ticino siamo comunque fortunati ad avere il Centro Sportivo a Tenero”. Dopo una grande stagione come quella passata, è inevitabile che crescano le aspettative. “Essere la favorita è un aspetto su cui ho dovuto lavorare. Arriva la pressione delle persone che ti stanno vicine e quella mediatica anche, ma la prima che si aspetta un risultato sono io. Il fatto di volersi e doversi riconfermare è un tema su cui chinarsi. Ma la base deve essere la gioia e la passione per quello che facciamo, e poi deve arrivare il risultato”, ha sottolineato.
Oltre alla competizione ho scelto di continuare gli studi per avere la testa impegnata anche su altro. Lo sport è bello finché va tutto bene, ma nei momenti più negativi è importante riuscire a mettere energia in altri ambiti, cosa che personalmente mi aiuta
Giada Borin
Chi invece ha respirato da vicino l’aria dei grandi eventi è la ginnasta Lena Bickel, presente sia ai Giochi di Parigi 2024 che ai Mondiali di Giacarta nel 2025. “L’anno scorso non è stato semplice perché sono tornata da un infortunio. - ha ammesso la 21enne - Ottenere un bel risultato ai Mondiali (16o posto nel concorso completo, ndr) dopo tanto duro lavoro è quindi soddisfacente”. Risultati che però a volte sono frenati da problemi fisici. “Personalmente mi sono dovuta rialzare da diverse batoste a livello mentale. È qualcosa che da un lato ti rende più forte, ma al tempo stesso è pesante andare in palestra ogni giorno con qualche dubbio riguardo a dei possibili dolori”.
Se ho pensato di andare all’estero? Sì, ho avuto alcune offerte e potrebbe essere interessante, ma non credo che sia la mia strada. Il gruppo in Svizzera è piccolo ma mi trovo molto bene a lavorare così
Lena Bickel
Giovani sportivi ticinesi, lo studio con Lena Bickel, Giada Borin e Oliver Sassella (La Domenica Sportiva 05.04.2026)
RSI Sport 05.04.2026, 19:14
