di David Conti
Il “dream team” svizzero di skicross ha fatto irruzione nei Giochi Olimpici di Sochi. Dopo gli uomini (sfortunati e deludenti), l’appuntamento è rinnovato con le ragazze, sulle spalle delle quali sono riposte ormai tutte le speranze rossocrociate. A partire da Fanny Smith, grande dominatrice la scorsa stagione con un titolo mondiale e un globo in Coppa del Mondo. Vodese che tuttavia quest’anno ha faticato oltremisura, con “soli” tre podi. Una questione di priorità: dopo l’esperienza di Vancouver, la 21enne ha puntato tutto sul rendez-vous russo.
Fanny Smith, ma non solo. La sua antagonista principale sarà Katrin Müller. Dopo un’Olimpiade vissuta da spettatrice, tra un allenamento e una gara sugli spalti, la ticinese finalmente inizierà a fare sul serio. Voleva passare alcuni giorni in vacanza in Turchia, ma non ha trovato il biglietto. Vuole una medaglia, speriamo abbia più fortuna… Per lei, per i suoi cari e per il Ticino tutto, dalla sua Airolo a Chiasso. Ci starebbe a pennello dopo il bronzo di Lara Gut. Katrin, che il prossimo 31 marzo taglierà il quarto di secolo, ha vissuto una stagione di CdM esaltante, con due successi a San Candido e a Val Thorens, dove tra l’altro ha centrato anche un secondo posto. In sei occasioni ha chiuso nelle top7. Dietro a Müller e Smith, le meno accreditate Sanna Lüdi (di ritorno da una frattura al perone) e l'altra Müller in gara, la giovane Jorinde.
Freestyle, il lancio dello skicross
Contenuto audio
Skicross, il servizio con Katrin Müller
RSI Sport 20.02.2014, 20:31
Skicross, il servizio con Fanny Smith e Guillaume Nantermot
RSI Sport 20.02.2014, 20:30



