Non ci vediamo da un secolo. Di solito un'espressione iberbolica che si dice tra amici quando non ci si incontra da un po', ma in questo caso è letteralmente vera e per nulla esagerata. I Cubs sono tornati ad abbracciare il trofeo delle World Series che designa il vincitore del campionato di baseball di MLB 108 anni dopo l'ultimo successo, mettendo fine alla "carestia" più lunga dello sport nordamericano. La franchigia di Chicago si è imposta nella decisiva gara-7 sul campo dei Cleveland Indians per 8-7 in una partita dalle mille emozioni, interrotta pure 15' per pioggia e chiusasi all'extra inning, ribaltando una serie nella quale erano sotto per 3-1.
Gli "adorabili perdenti" hanno così messo fine alla maledizione lanciata da un certo Billy Sianis nel 1945, dopo che venne allontanato da Wringley Field, il mitico stadio dei Cubs, dove aveva portato la sua capra a pascolare...
Per la squadra dell'Illinois si tratta del terzo titolo dopo quelli del 1907 e 1908. Nell'attesa del nuovo trionfo sono stati ben sette gli ultimi atti disputati e persi, e negli spogliatoi sono passati ben 52 allenatori prima di Joe Maddon, arrivato nel 2014 e che è riuscito a portare i suoi ragazzi a questa impresa dopo una regular season caratterizzata da 103 vittorie in 162 incontri. La compagine dell'Ohio dovrà invece continuare ad attendere quel titolo che manca dal 1948... Il testimone della serie più lunga senza campionati vinti passa però agli Arizona Cardinals di football americano, che non hanno più trionfato dal 1947.
MLB World Series gara-7, la partita
MLB World Series gara-7, la festa dei giocatori dei Cubs
MLB World Series gara-7, la festa e lo sconforto dei tifosi
