Non è certo l'avvicinamento che ci si aspettava e che si sognava, ma i Giochi si faranno e la Svizzera punterà a fare il meglio possibile, come ha ribadito ancora una volta Ralph Stöckli: "Sarà un'edizione difficile e diversa dalle precedenti, ma il valore delle medaglie sarà lo stesso".
Il capo delegazione di Swiss Olympic ha poi tenuto a rassicurare ancora una volta gli atleti: "È comprensibile che abbiano un po' di paura, ma sono certo che i protocolli di protezione assicureranno delle condizioni di grande sicurezza. Passeremo diverso tempo tra test quotidiano e pratiche burocratiche".
Intanto dopo l'annuncio ieri della totale chiusura al pubblico delle competizioni, oggi la fiamma olimpica è giunta nella capitale nipponica per iniziare la sua staffetta finale che la porterà alla cerimonia d'apertura, accolta in uno stadio vuoto in un giorno di pioggia... Kariem Hussein prova a spazzare via questo velo di tristezza: "Io sono molto contento di andare a Tokyo e sono sicuro che tutto funzionerà perfettamente a differenza di Rio, dove nel 2016 l'organizzazione era stata davvero cattiva. Senza atleti brasiliani gli stadi erano spesso vuoti. Il Giappone è una nazione molto rispettosa. Sarà una situazione molto speciale ma per il momento siamo concentrati sulla nostra preparazione".
Il servizio con Ralph Stöckli e Kariem Hussein (Rete Uno Sport 09.07.2021, 12h30)
RSI Sport 09.07.2021, 14:25
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