Atletica

Caster Semenya pensa al ritiro?

Messaggi contrastanti della sudafricana sui social

  • 02.05.2019, 15:21
  • 4 maggio, 21:16
Amatissima in patria dal primo titolo mondiale nel 2009

Amatissima in patria dal primo titolo mondiale nel 2009

  • Keystone
Di: RSI Sport 

Dopo le dichiarazioni di guerra di mercoledì, giorno della sentenza del TAS che la obbliga a sottoporsi a una cura ormonale per poter gareggiare con le donne, Caster Semenya ha lanciato segnali diametralmente opposti giovedì. Da alcuni messaggi pubblicati dalla due volte campionessa olimpica (2012 e 2016) e tre volte mondiale (2009, 2011 e 2017) degli 800 metri sui propri profili social, si evince che la 28enne affetta da iperandrogenismo possa pensare al ritiro.

Io sono e sarò sempre questa. Ho finito.

Caster Semenya

Iscritta sulla sua distanza prediletta nel meeting di apertura della Diamond League, in programma venerdì a Doha, la Semenya ha pure pubblicato un'aforisma che recita: "Sapere quando andar via è saggio. Avere la capacità di farlo è coraggioso. Farlo a testa alta è dignitoso". Il meeting in Qatar è in programma soli 5 giorni prima dell'entrata in vigore della nuova regola IAAF sul livello di testosterone nelle donne.

Intanto, proprio in conferenza stampa a Doha, il presidente della federazione internazionale Sebastian Coe, si è detto grato che il TAS abbia scelto di rispettare le differenze di genere e dunque la nuova regolamentazione. La IAAF ha pure fatto sapere che intende applicare la stessa, come previsto ma contrariamente a quanto suggerito dal tribunale losannese, fino alla distanza del miglio, escludendo di fatto la Semenya e le colleghe con la stessa condizione da prove verso le quali avrebbero potuto dirigersi.

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01:17

Atletica, il servizio su Caster Semenya (Telegiornale 01.05.2019, 20h00)

RSI Sport 01.05.2019, 20:37

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