Nel pieno di una crisi finanziaria e di risultati sportivi, il basket ticinese sembrava arrivato a una svolta a pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo palazzetto, ma la fusione tra Spinelli Massagno e Lugano Tigers sembra davvero in forte dubbio. Nelle dichiarazioni passate a Tempi Supplementari il vicesindaco della Città di Lugano Roberto Badaracco non ha usato mezzi termini, esprimendo il suo disappunto nella decisione del club guidato da Alessandro Cedraschi di opporsi a creare una nuova entità fra le due realtà ticinesi.
“Negli ultimi anni il Lugano ha avuto grandissime difficoltà sia economiche che finanziarie - ha dichiarato Badaracco - Secondo me è lecito che l’ente pubblico si preoccupi di questa squadra visto che dovrà trovare casa in un palazzetto nuovo per cui sono stati spesi molti soldi. Non vogliamo rincorrere stagione dopo stagione una società che arriva sempre negli ultimi posti della classifica, che vede per una struttura sportiva di 3000 persone 10-15-20-30 spettatori a partita”.
Ora c’è una nuova fase del basket ticinese e credo che con il nuovo palazzetto bisogna vedere oltre la rivalità
“Al momento attuale da parte della SAM c’è la massima apertura, mentre nel Lugano abbiamo sentito diverse persone disponibili a fare questo passo, l’unica persona che si sta opponendo è Alessandro Cedraschi”, ha poi concluso il vicesindaco. Quattro giorni fa però, attraverso i propri canali social, i Tigers hanno voluto specificare come “il no alla fusione con la SAM non è la posizione personale del presidente, ma è la posizione unanime del comitato della società”. La questione, quindi, resta ancora aperta in vista dell’incontro, forse decisivo, che avverrà nei prossimi giorni.
Tempi Supplementari, il servizio sulla possibile fusione tra SAM Massagno e Lugano Tigers (16.03.2026)
RSI Sport 17.03.2026, 10:25
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