La stagione NBA è appena iniziata e le novità che ha portato non sono solo di carattere sportivo. L'innalzamento del Salary Cap dovuto all'aumento dei ricavi della Lega, con conseguente aumento degli stipendi offerti ai giocatori che hanno rinnovato durante l'estate, ha scatenato parecchie discussioni sulla credibilità di certe cifre. "È chiaro che gli stipendi sono altissimi - commenta Dan Peterson - il salary cap è stato aggiustato e la preoccupazione per molti è che i giocatori vengano pagati più di quello che valgono. Se vogliamo sapere il valore, mettiamoli sul mercato mondiale e vediamo chi offre sei milioni a un giocatore che fa panchina in NBA, non credo che ce ne siano tanti".
"Brad Stevens è un allenatore super e lui ha dato una chiara identità ai Boston Celtics"
Dan Peterson
La parola passerà ora al campo, con la lista dei favoriti che resta sempre più o meno invariata, Golden State Warriors e San Antonio Spurs a ovest e i Cleveland Cavaliers con pochi rivali a est. Le sorprese però in NBA sono tutt'altro che infrequenti e squadre come Boston Celtics, New York Knicks o Los Angeles Clippers potrebbero diventare avversari scomodi per tutti in post season. "Io non vedo alternative a Cleveland o Golden State, ma anche San Antonio è una delle favorite. Nella parte est del tabellone bisogna fare attenzione ai Boston Celtics perché Stevens ha dato gioco veloce, gioco di squadra e rotazione dei giocatori. La gente parla dei Los Angeles Clippers, ma io sono un po' scettico, a loro manca sempre il centesimo per fare una lira. Un'altra squadra che prima o poi deve fare qualcosa è quella dei Knicks con un nuovo allenatore e un nuovo stile di gioco".
L'intervista a Dan Peterson (Rete Uno Sport 26.10.2016, 17h30)
RSI Sport 26.10.2016, 19:51
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