Cosa hanno in comune il basket ticinese e gli Harlem Globetrotters? Lou Dunbar, che vestì la maglia della grande Federale nel 1976, subito dopo essere stato scelto in 59a posizione assoluta al draft dell'anno prima dai Philadelphia 76ers e subito prima di iniziare una carriera che dura ormai da 43 anni in seno alla spettacolare formazione che gira il mondo per far divertire con le sue esibizioni: "È stato uno dei migliori anni della mia vita".
"Sono arrivato a Lugano che sapevo dire solo pizza e spaghetti, ma i compagni di squadra mi hanno fatto sentire subito a casa, tanto che qualche parola di italiano la so ancora", ha poi aggiunto l'arzillo 66enne, che si ricorda perfettamente la sfida di Coppa Campioni contro Cantù: "Io realizzai 50 punti e Manuel Raga 33. Abbiamo perso comunque di 20. Ma mi sono divertito molto".
Contro il Real Madrid non avevamo nessuna possibilità, ma alla Gerra c'era un ambiente incredibile che dava energia
Lou Dunbar
Sweet, questo il suo soprannome, è pure uno dei pochi ad aver ricevuto la distinzione di Leggenda di questa squadra esibizionistica, sulla base della sua lunga militanza, prima come giocatore e poi come allenatore e pure direttore del personale a livello di atleti (si occupa di far crescere le nuove generazioni di talenti). "Quando sono tornato a casa dopo l'esperienza a Lugano ho disputato una Summer League con gli Houston Rockets ma alla fine ero stufo di aspettare nell'incertezza un ingaggio. Sapevo che questo era il sistema NBA. Ma io volevo giocare e a quel punto si sono avvicinati gli Harlem. Il resto è storia".
Chi viene a vederci può ammirare il miglior spettacolo di basket al mondo
Lou Dunbar
Il servizio di Massimo Miccoli con Lou Dunbar (Rete Uno Sport Magazine 30.01.2020)
RSI Sport 30.01.2020, 18:25
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