Se oggi i giocatori europei hanno un impatto di tale importanza sul campionato NBA è probabilmente merito di un giocatore. Un uomo che, oggi, 22 ottobre 2014, avrebbe compiuto cinquant'anni se un tragico incidente stradale non se lo fosse portato via a soli 28 anni. Stiamo parlando di Drazen Petrovic, il Mozart dei canestri, tra i più grandi esponendi della palla a spicchi della storia e il primo giocatore del vecchio continente ad essere realmente protagonista in America.
Inserito nella Naismith Hall of Fame nel 2002, Petrovic ha segnato delle pagine storiche della pallacanestro moderna. Titolare poco più che ragazzino nella serie A jugoslava, segno con la maglia del Cibona 112 punti contro il Lubiana chiudendo la stagione con una media di 43,3 punti di media. Epica la finale di Coppa Coppe 1989 con il Real Madrid, vinta di uno contro Caserta: 44 punti li segnò Oscar, 62 Petrovic.
Negli States sfidò tutto e tutti. Tanto che Reggie Miller, per anni recordman nel tiro da tre e non certo uno generoso nei complimenti, disse: "è il miglior tiratore che abbia mai visto". Un altro, Vernon Maxwell, lo sfidò dicendo che "deve ancora nascere un bianco europeo in grado di farmi le scarpe". Il croato gli stampò in faccia 44 punti. Questo era Drazen Petrovic.

