Cambia il budget (verso il basso), diminuiscono gli stranieri (ma per tutti) e si accorcia la panchina. Il nuovo corso del Lugano, con l'arrivo del tecnico belga Jean-Marc Jaumin, prevede anche un cambiamento di obiettivi, dopo la serie di trionfi e titoli dell'ultimo decennio. "Quest'anno non ci siamo posti obiettivi precisi - ha confermato il presidente dei Tigers Alessandro Cedraschi durante la conferenza stampa di presentazione - Principalmente vogliamo far crescere i nostri giovani, per far in modo di creare un gruppo solido per il futuro e non dover andare a pescare qua e là. Se poi dovessimo arrivare nel gruppo dei migliori, saremmo più che contenti".
Niente pressione dunque sulle spalle del nuovo coach, il quale comunque ha le idee molto chiare. "Io semplicemente voglio vincere tutte le partite: questo è il mio spirito. Per questo voglio che la mia squadra dia sempre il 100%, poi i risultati arrivano come conseguenza - ha commentato lo stesso Jaumin - Gli obiettivi ce li creeremo con l'avanzare della stagione, a dipendenza di ciò che saremo riusciti a costruire. Dovremo avere anche fortuna, perché con una rosa molto ristretta sarà determinante evitare gli infortuni".
Profilo basso, ma entusiasmo già più che discreto si percepisce a Lugano. La preseason, che ha portato in bacheca anche la prima Supercoppa della storia, ha messo in evidenza i contorni di una squadra nuova dal profilo del gioco e capace nel contempo di portare subito a casa risultati di tutto rispetto, come la vittoria contro Cantù e il doppio successo col Ginevra campione svizzero in carica. Abbastanza per lanciare al meglio un campionato che inizierà subito col botto: questo sabato, alle 17h00 all'Elvetico, è infatti già tempo di derby con Massagno.
L'intervista a Alessandro Cedraschi (Rete Uno Sport 29.09.2015, 17h30)
RSI Sport 29.09.2015, 20:19
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