L'ennesima prestazione mostruosa di LeBron James in queste finali per il titolo NBA non è bastata ai Cavs per evitare una sconfitta per 104-91 ad Oakland in gara-5, che offre ai Warriors un primo match point. Il Re ha chiuso il match con 40 punti, 14 rimbalzi e 11 assist, confezionando così la seconda tripla doppia della serie e arrivando per la quarta volta a quota quaranta in cinque partite. Ma, anche in quest'occasione, il singolo (seppur di un altro pianeta) non è riuscito ad avere la meglio sul collettivo.
Nello specifico, Golden State ha saputo essere più squadra e, grazie anche ai 37 punti di Stephen Curry (che ha sotterrato di triple gli avversari con 7/13 dalla lunga distanza), potrà fra due giorni andare a cogliere un titolo che manca nel proprio palmarès da quarant'anni esatti. Ma si giocherà in Ohio e c'è un record che LeBron James non vorrebbe proprio raggiungere: ovvero quello di diventare il secondo giocatore della storia (dopo Jerry West nel 1969) a diventare MVP delle finali... da perdente.

