dall'inviato a Pechino Federico Fiorito
Alle Olimpiadi ciascun atleta è per forza focalizzato sulla propria disciplina, sulla propria gara, sul proprio appuntamento con la storia. Però, a differenza della normale stagione agonistica, anche gli sportivi si trovano proiettati in un microcosmo dove a pochi minuti di bus puoi assistere ad ogni sorta di performance. E qui in città le offerte non mancano. Ci sono tutte le prove sul ghiaccio nei vari palazzetti disseminati qua e là e, se vuoi prenderti un po’ di aria fresca, c’è il big air nell’estrema periferia ovest.
È quello che avranno pensato alcuni giocatori della Nazionale svizzera di hockey, appena saputo che l’allenamento di stamattina non si sarebbe svolto. Dopo l’ora e mezza di ieri sera lo staff rossocrociato ha infatti deciso che non fosse opportuno riportare tutta la squadra sul ghiaccio. E allora liberi tutti. Un gruppetto di loro, tra cui erano riconoscibili sotto cuffia e mascherina Gregory Hofmann, Romain Loeffel e la folta chioma di Michael Fora, ha deciso di assistere alle evoluzioni di Ragettli e compagni nelle qualifiche del big air. Peccato che il tifo non sia bastato a spingere in finale, oltre a Sarah Höfflin e Mathilde Gremaud, già autrici di una splendida doppietta nello slopestyle a PyeongChang, anche almeno uno dei cinque maschietti in lizza.

