dall'inviato a Zhangjiakou Luca Steens
Delle 14 medaglie conquistate da Swiss Olympic finora, l'oro di Ryan Regez e l'argento di Alex Fiva erano i meno attesi assieme ai bronzi di Jan Scherrer nello snowboard halfpipe e delle tre ragazze nello sci alpino. Ed è forse anche per quello che hanno tutti avuto un sapore ancora più speciale, a maggiore ragione quelle di oggi nello skicross essendo una clamorosa doppietta arrivata il giorno dopo lo sconforto per la squalifica di Fanny Smith (che avrebbe permesso tra l'altro alla Svizzera di raggiungere l'ambizioso obiettivo di 15 medaglie, oltretutto con ben 7 ori).
L'emozione: anche oggi i giudici hanno voluto gelare il sangue dei rossocrociati, quando nel primo quarto di finale sono andati a rivedere due momenti caldi della gara con protagonista Alex Fiva. Alla fine hanno però deciso di ammonirlo ufficialmente e basta, ma non di sanzionarlo. Da lì è stato tutto un crescendo di emozioni fino alla run forse meno spettacolare della giornata, ovvero la finale, ma che ha scatenato la gioia incontenibile degli elvetici presenti, e in particolare dei due medagliati.
Il protagonista: impossibile separare Ryan Regez e Alex Fiva in una giornata così, e allora per oggi concedetemi due protagonisti. Il primo leader della Coppa del Mondo, l'altro campione iridato in carica, ma non per questo strafavoriti oggi. Nello skicross sono quasi praticamente tutti in grado di andare a vincere e i due elvetici sono stati quelli che hanno commesso meno errori e per questo sono arrivati davanti a tutti. Per il 29enne bernese (6 vittorie per un totale di 14 podi in CdM) il primo grande successo della carriera (succede al suo allenatore Mike Schmid, oro nella prima edizione del 2010), per il 35enne grigionese il primo podio olimpico al terzo tentativo, che va ad affiancarsi al titolo vinto agli ultimi Mondiali e a una generale di CdM.
La curiosità: decisamente più alla mano gli specialisti dello skicross rispetto agli sciatori. Forse meno abituati alla presenza mediatica e a dover calibrare parole e gesti, e quindi con meno diffidenza, Ryan Regez e Alex Fiva dall'alto della loro imponente stazza hanno travolto tutti con i loro sorrisi e risate nelle interviste rilasciate dopo la premiazione. Tra incomprensioni sullo svolgimento della conversazione e battute sulle capacità linguistiche, i due si sono guadagnati le simpatie di tutti.

Freestyle, il servizio sullo skicross maschile (18.02.2022)
RSI Sport 18.02.2022, 09:36

