Beijing 2022

"Sapevo che la chiave sarebbe stata nello slot"

Fischer traccia un bilancio delle Olimpiadi: "Ai Mondiali solo chi ha voglia di giocare"

  • 17.02.2022, 10:34
  • 5 maggio, 16:31
Un coach ancora fortemente deluso

Un coach ancora fortemente deluso

  • rsi.ch
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Pechino Federico Fiorito

Ancora una volta la Nazionale di Patrick Fischer non ha convinto all’appuntamento olimpico. È vero, contro la Finlandia era difficile aspettarsi una vittoria, ma nell’insieme la truppa rossocrociata ha affrontato un torneo sottotono, soprattutto durante la fase a gironi. Ma qual è il bilancio del selezionatore all’indomani dell’uscita di scena nei quarti di finale?

“La prima forte delusione è un po’ passata, ma resta comunque l’amaro – ha spiegato il 46enne - Sapevamo prima di iniziare il torneo che la chiave sarebbe stata l’aggressività nello slot con la pista più piccola. E così, proprio lì, abbiamo vinto e perso le partite. Ma non siamo mai riusciti veramente a migliorare. È in questo esercizio che si è vista la distanza della nostra squadra dalle migliori”.

“Se non giochiamo con intensità non abbiamo chance. E qui, come a PyeongChang, questa intensità davanti alla porta è mancata – ha proseguito il coach che in 9 partite ai Giochi ha ottenuto una vittoria contro la Corea nel 2018 e una contro la Cechia qui a Pechino - Poi abbiamo fatto bene in powerplay e in boxplay. In 5 contro 5, se si tolgono gli autogol, abbiamo subito poche reti, però non abbiamo segnato proprio perché è mancata l’intensità sullo slot”.

Va detto che la squadra rossocrociata ha perso due pedine molto importanti proprio a ridosso dell’inizio del torneo, scompaginando le carte dell’ex allenatore del Lugano. “L’assenza di Malgin e Simion l’abbiamo sentita. Abbiamo dovuto stravolgere le prime due linee rispetto a quello che avevamo previsto e in cinque contro cinque si è visto che ci mancava qualcosa”.

Per i Mondiali prenderemo i giocatori che in primo luogo avranno voglia di giocare, semplice e nello slot. Gli altri non faranno parte della squadra

Patrick Fischer saluta dunque la Cina con un’altra delusione olimpica, ma che ricordo conserverà di questa esperienza? “Di questi Giochi in generale mi porto a casa un bel ricordo. Siamo partiti con grandi preoccupazioni e invece gli organizzatori hanno fatto di tutto per farci sentire bene e ci sono riusciti. Poi chiaramente non posso dimenticare il risultato sportivo”.

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