Beijing 2022

Svizzera-Finlandia, opera in due atti

Le Olimpiadi dell’hockey rossocrociato passano da una doppia sfida con i nordici

  • 15.02.2022, 19:24
  • 5 maggio, 16:31
In campo femminile ci si gioca il bronzo

In campo femminile ci si gioca il bronzo

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Pechino Federico Fiorito

Domani a Pechino andrà in scena un’avvincente doppia sfida tra Svizzera e Finlandia che mette in palio da una parte la qualificazione alle semifinali del torneo maschile di hockey, dall’altra un prestigioso bronzo al femminile. Un’opera in due atti con cambio di scena: alle 16h40 (09h40 ora svizzera) i ragazzi di Fischer scenderanno infatti sul ghiaccio del National Indoor Stadium, già teatro oggi della solida vittoria contro la Cechia; circa tre ore dopo, alle 19h30 (12h30 da noi), le ragazze saranno impegnate nella finalina del Wukesong Sports Centre.

Due partite contro due Finlandie che sulla carta partono da favorite. Chi ha visto la grande rimonta contro la Svezia nell’ultimo match del girone non può non esaltare la grande solidità della formazione maschile: sotto 3-0 hanno continuato per la loro strada sicuri dei propri mezzi, agguantando il pari entro il 60’ e vincendo poi il derby all’overtime. Sono veloci, talentuosi e hanno individualità superiori alla media. Un Pesonen, per dirne uno conosciuto anche alle nostre latitudini, noi non ce l’abbiamo. In campo femminile le nordiche hanno confermato di essere la terza forza a livello mondiale, chiudendo il Gruppo A alle spalle di Canada e Stati Uniti e dando del filo da torcere alle stesse statunitensi in semifinale dopo aver spazzato via il Giappone.

Sono partite che se la Svizzera gioca al meglio delle dieci ne esce quasi certamente perdente, ma nella sfida secca le nostre Nazionali hanno le loro carte da giocare. Lo hanno già dimostrato negli ultimi precedenti: per la prima volta ai quarti alle Olimpiadi da Vancouver 2010, Diaz e soci batterono in Danimarca nel 2018 una compagine che comprendeva tra gli altri anche Aho e Teräväinen per arrivare poi a tanto così dall’oro mondiale; già capaci di vincere il bronzo a Sochi 2014, qui a Pechino Stalder e compagne si sono invece imposte nella fase a gironi per 3-2. Bisognerà recitare bene il copione dall’inizio alla fine e scendere sul ghiaccio compatti, disposti a soffrire con ordine per lunghi tratti di entrambi gli atti. Solo così, alla fine, il sipario calerà in un tripudio di applausi.

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