Preceduta dalle polemiche montate già a partire dalla fine delle partite di giovedì, la sfida tra Bosnia-Erzegovina e Italia, che manderà una delle due Nazionali nel girone della Svizzera ai Mondiali, sta per entrare nel vivo. Novanta minuti, più eventuali supplementari e rigori, da seguire su RSI LA2 e in streaming a partire dalle 20h45. Ma si diceva delle polemiche: l’esultanza di Dimarco alla vittoria della formazione balcanica in quel di Cardiff non è passata inosservata ed ha suscitato diverse reazioni di sdegno, agitando ancor più gli umori tra gli Azzurri alla vigilia di un match cruciale che li potrebbe riportare a una fase finale della Coppa del Mondo a 12 anni dall’ultima volta.
Ospite a Tempi Supplementari, Danijel Milicevic, ex calciatore partito dal Ticino per disputare buona parte della carriera in Belgio, ha voluto smorzare un po’ i toni. “Credo che sia stata un po’ amplificata, come ha detto Dzeko in conferenza stampa - ha spiegato il 40enne - Al giorno d’oggi però con tutte le telecamere che ci sono in giro, occorre fare più attenzione”.
Tutta la pressione è sull’Italia, che ha una storia alle spalle che pesa di più rispetto a quella della Bosnia
Danijel Milicevic
Milicevic, che ha giocato con la Bosnia proprio nello stadio di Zenica, ha spiegato cosa significa rappresentare quella Nazionale: “Per me è stato molto bello vestire la maglia della Bosnia soprattutto per tutto quello che è successo in passato. Non ho avuto la carriera di Dzeko in Nazionale, ma ho giocato insieme a lui e credo che si meriti di andare al Mondiale”.
Il servizio con Danijel Milicevic e Carlos Passerini (Tempi Supplementari 30.03.2026)
RSI Sport 30.03.2026, 23:38
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