Tra allenamenti, conferenze stampa e preparazione alla sfida contro il Qatar, c’è un tema che continua a tenere banco attorno alla Nazionale svizzera: i serpenti. Nelle ultime settimane si è parlato molto della loro presenza nei dintorni del ritiro rossocrociato, al punto che l’argomento è finito anche nelle conferenze stampa ufficiali. Soprattutto per smentire una voce che aveva fatto rapidamente il giro del web: quella di un campo d’allenamento infestato da serpenti a sonagli. Una notizia priva di fondamento, nonostante questi rettili siano effettivamente presenti nella regione di San Diego.
E proprio oggi è arrivato il primo avvistamento confermato. Due membri dello staff svizzero hanno notato un serpente nei pressi del campo da golf dell’hotel che ospita la delegazione. Nulla di preoccupante e nessuna conseguenza, ma quanto basta per alimentare una curiosità che accompagna la squadra fin dal suo arrivo in California. D’altronde, basta fare pochi passi fuori per accorgersi che la presenza dei rattlesnake, i celebri serpenti a sonagli, è una realtà ben nota agli abitanti della zona. I cartelli che invitano alla prudenza non mancano e fanno parte del paesaggio tanto quanto le palme e il sole della costa californiana.
In ogni caso, non c’è alcun motivo di allarmarsi. Per dire: secondo le stime internazionali, le zanzare provocano ogni anno oltre un milione di morti nel mondo, mentre le vittime dei serpenti sono circa 100.000. Insomma, il primo serpente del ritiro è stato avvistato. Ma in casa Svizzera l’unico veleno che si spera di vedere nei prossimi giorni è quello sotto porta degli attaccanti rossocrociati.

Nazionale, il collegamento con Gianluca Pusterla (Telegiornale 08.06.2026, 20h00)
RSI Sport 08.06.2026, 20:39





