Dall'inviata a San Paolo Daniela Bleeke
Una sconfitta che brucia terribilmente per la Svizzera. Una sconfitta che significa la fine di una grande carriera da allenatore per Ottmar Hitzfeld. Il tecnico tedesco lascia il calcio dopo innumerevoli successi e con il merito di aver permesso a una nazione piccola come la nostra di sognare un grande exploit. Un sogno infrantosi sui piedi dei due geni dell’Argentina: “Sappiamo che Messi in un secondo può cambiare una partita. Anche il tiro di Di Maria era straordinario, perché non era facile oggi superare l’ottimo Benaglio”.
“L’orgoglio per la mia squadra prevale chiaramente sulla delusione”, ha continuato. “È stata una prestazione tatticamente matura, ognuno ha dato il massimo. Non avremmo potuto giocare diversamente, se avessimo tentato di attaccare avremmo preso più gol che contro la Francia. Dopo la partita sono andato in campo per ringraziare i ragazzi e complimentarmi con loro per quello che hanno fatto per il Paese. Possiamo essere fieri, oggi la Svizzera ha guadagnato simpatie in tutto il mondo”.
Hitzfeld non manca di complimentarsi con gli avversari: “Hanno dimostrato il loro valore riuscendo a vincere una partita difficile. Non c’è solo Messi, ci sono diversi elementi forti importanti per il gioco. Alla fine non avevamo più le forze, per quello puntavamo ai rigori, ma purtroppo è andata diversamente”.
Per il selezionatore inizia ora una nuova vita, in cui lavorerà come commentatore per Sky Germania. Nonostante la sconfitta si può dire che ha chiuso in bellezza: “Negli ultimi tre minuti ho vissuto tutto quello che si può vivere come allenatore. Così è il calcio, sono emozioni che si vivono solo in questo sport. Sono fiero della mia carriera, in cui ho avuto la fortuna di allenare grandi team e di poter chiudere con questa straordinaria esperienza con la Nazionale, che saluto con orgoglio ed emozione”.
Il servizio con Ottmar Hitzfeld e Valon Behrami (Rete Uno Sport Speciale Mondiali 02.07.2014, 13h00)
RSI Sport 02.07.2014, 14:28
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