Allenatore della squadra più giovane tra i professionisti, il Wil, Alex Frei ha sempre avuto un occhio di riguardo per i maggiori talenti del calcio elvetico, che sempre più tendono a lasciare la Svizzera non appena si presenta la prima occasione: "Purtroppo il calcio si è evoluto in questa direzione. Gli ultimi giovani a partire a 15-16 anni che sono riusciti effettivamente ad imporsi sono stati Djourou e Senderos, ma stiamo parlando di 20 anni fa. Quando si ha talento oggi è più semplice effettuare un trasferimento, che tuttavia non comporta assolutamente un vantaggio".
È tempo di aprire gli occhi su diversi aspetti e non insistere con due leghe a 10 squadre
Alex Frei
Per il miglior marcatore della storia della Nazionale svizzera il minutaggio è fondamentale. Il suo consiglio è quello di rimanere il più a lungo possibile per poi prendere il volo verso altri lidi una volta impostisi in terra elvetica: "Il calcio svizzero deve imparare a conservare i propri talenti. L'Austria in questo ci ha superato, lì possono giocare e crescere in Seconda Bundesliga, nelle squadre partner dei migliori club del paese". Cosa pensa Frei della formula dei campionati della SFL? "Sostengo una Super League a 12 o 14 squadre, per averne poi 14 o 16 in Challenge League. Così improvvisamente un ottavo posto diventerebbe un buon posizionamento e noi tecnici potremmo lavorare con più calma".
Il servizio con Alex Frei (Rete Uno Sport 03.11.2020, 07h30)
RSI Sport 03.11.2020, 10:43
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ChL, l'intervista ad Alex Frei (La Domenica Sportiva 01.11.2020)
RSI Sport 01.11.2020, 16:29

