Meno tre all’inizio del Mondiale della Svizzera. E allora, all’interno della squadra, si comincia a rivolgere lo sguardo verso i prossimi avversari. Il Qatar, che come noi ha pareggiato nell’ultimo test: 0-0 contro El Salvador, squadra che occupa il centesimo posto nel ranking FIFA. I qatarioti non stanno attraversando un buon momento. Una sola vittoria nelle ultime undici partite. E la preoccupazione più grande del loro allenatore, l’esperto spagnolo Lopetegui, è la difesa. Una retroguardia che concede molto e incassa parecchi gol. “Negli ultimi allenamenti abbiamo iniziato a guardare e analizzare il Qatar. È vero, dietro concedono parecchio, ma davanti hanno buone individualità, giocatori rapidi e abili nell’uno contro uno”, ha analizzato Silvan Widmer.
Il difensore non vede l’ora di cominciare. Di scendere in campo, vivere l’evento e dare il massimo. Con un obiettivo chiaro: passare il turno da primi del girone e poi iniziare a sognare. Del resto, lui ha ancora un conto in sospeso con un ottavo di finale mondiale. Torniamo al Qatar, quattro anni fa. “Non ho giocato. Durante la rifinitura non stavo bene, non avevo forza. Poi mi è salita la febbre alta. Insomma, non potevo proprio scendere in campo”. Il Portogallo vinse. Anzi, stravinse. E potrebbe anche capitare di ritrovarlo agli ottavi. “Non sarebbe male, ma ci sono tanti possibili avversari. Diciamo che sì, ho un conto in sospeso”.
L’importante è andare avanti e in questo senso sarà decisivo iniziare bene
Musica del futuro. Prima c’è un esordio da non sbagliare contro Qatar, Bosnia e Canada. Il 33enne è una certezza di questa Nazionale, uno dei suoi leader. Di fatto è l’unico laterale destro di ruolo. Nelle ultime uscite la Svizzera ha alternato difesa a quattro e difesa a tre. Nel primo caso il posto per il difensore del Mainz è assicurato; con la retroguardia a tre, invece, non è escluso che possa partire dalla panchina. È però probabile che Yakin scelga le certezze, affidandosi al modulo visto e rivisto e ormai ampiamente collaudato. “Per noi, per me, è uguale. Conosciamo entrambi i sistemi e siamo pronti”.
Widmer arriva da una buona stagione, soprattutto dopo l’arrivo di Urs Fischer. Da quel momento ha sempre giocato e il Mainz — di cui è anche capitano — ha vissuto un’annata tranquilla e soddisfacente. La chiusura è dedicata all’atteggiamento. Come si allena questa Svizzera? In campo ha portato il 100, il 102 o addirittura il 105 per cento, come chiesto da Xhaka? “Sì, ieri c’era grande qualità, il giusto spirito e la giusta intensità. Non ho dubbi: il gruppo c’è”. Come a dire che in questi giorni Granit Xhaka non ha avuto motivi per arrabbiarsi.

Nazionale, l’intervista a Silvan Widmer (10.06.2026)
RSI Sport 10.06.2026, 19:42

Nazionale, il collegamento con Gianluca Pusterla (Telegiornale 08.06.2026, 20h00)
RSI Sport 08.06.2026, 20:39
Il servizio su Breel Embolo e Nico Elvedi (Rete Uno Sport 05.06.2026, 07h30)
RSI Sport 05.06.2026, 10:26
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