La Swiss Football League ha stilato, come si sa, un piano per la ripresa dell'attività. Un piano per molti difficilmente applicabile e che ha destato scetticismo nell'ambiente. Non è infatti per nulla scontata l'eventuale ripartenza dei campionati, che dipenderà inoltre dalle decisioni del Consiglio Federale che dovrebbero cadere settimana prossima. Ipotizzando il via libera i giocatori, fermi con l'attività agonistica da ormai due mesi, andrebbero incontro a un rischio infortuni più elevato, come conferma anche il team doctor del Lugano Marco Marano: "Certamente sì, perché un periodo di inattività così lungo per un atleta è davvero inusuale, di solito si sta senza allenamenti per massimo tre settimane".
"Bisogna calcolare - ha proseguito Marano - che in ogni settimana di non allenamento si perde circa il 10% della capacità aerobica, ovvero della capacità di trasportare ossigeno ai tessuti, quindi sicuramente i muscoli ed i tendini andrebbero incontro alla sofferenza maggiore. In particolare, si è visto che la fase più critica è la prima settimana".
È un virus che non conosciamo e che dà tanti problemi, non solo ai polmoni
Marco Marano
"Prima della ripresa dell'attività sportiva è consigliabile per tutti eseguire una nuova valutazione medica. Le ultime ricerche sul COVID-19 hanno infatti mostrato che questo virus non colpisce solo l'apparato respiratorio, ma più organi ed apparati, in particolare quello cardiovascolare ed il sistema renale. I medici sportivi devono quindi sottoporre nuovamente i giocatori a quei test che di solito si fanno ad inizio stagione per verificare che non vi siano stati problemi legati ad un'infezione, anche asintomatica", ha concluso Marano.
SFL, il servizio sulla ripresa dei campionati di calcio (Telegiornale 22.04.2020, 20h30)
RSI Sport 22.04.2020, 21:03
L'intervista a Marco Marano (Rete Uno Sport 26.04.2020, 10h00)
RSI Sport 26.04.2020, 11:40
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