Minuto 93' di Svizzera-Ecuador: i sudamericani partono in contropiede sulla destra con Antonio Valencia. La retroguardia elvetica fatica a rientrare, mentre l'ala del Manchester United si fa tutta la fascia e pesca al centro dell'area Enner Valencia, che ha sui piedi il match point. Davanti a lui si para però Valon Behrami, che con un tackle perfetto gli sdradica il pallone dai piedi. Non solo, una volta recuperata la sfera, il ticinese si invola verso la metacampo avversaria, un po' come fece Fabio Cannavaro nel 2006 nella semifinale Italia-Germania.
Dopo 30 metri palla al piede, il centrocampista rossocrociato viene abbattuto, ma non molla. In un momento di lucida follia, vede che ha campo davanti a sè e allora si rialza e continuare l'azione. Fortunatamente l'arbitro, l'uzbeko Eashavn Irmatov, concede il vantaggio e Behrami può consegnare la sfera nei piedi di Haris Seferovic, che in seguito si farà trovare puntuale all'appuntamento con il gol sul centro di Ricardo Rodriguez. Ma proprio come detto da Tony Esposito durante la diretta, almeno metà del gol è merito del 29enne di Stabio.
Behrami, una giocata da Pallone d'Oro







