CALCIO SVIZZERO

Bentancur: “Tendo la mano, ma non a tutti”

L’ex patron del Bellinzona esige da Trujillo quanto gli spetta e critica la Città

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Parole chiare

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Di: Luca Invernizzi ed Elias Bernasconi 

Poche frasi. O meglio, poche sono quelle che siamo stati autorizzati a riportare. Quello che parla, dall’altro capo della cornetta, è un Pablo Bentancur che ha ancora tanti sassolini da togliersi dalle scarpe, ma che allo stesso tempo si dice pronto – nonostante la pervadente amarezza – ad ascoltare. E a fare un passo verso la nuova cordata ticinese che nelle ultime ore, ha trovato – così come confermato dall’avvocato Luca Zorzi, colui che sta seguendo la trattativa – l’accordo per rilevare, per una cifra simbolica di un franco, la società della capitale dalle mani di Juan Carlos Trujillo.

Ed è proprio con l’attuale patron colombiano che Pablo Bentancur si mostra meno morbido: “Da lui, semplicemente, esigo tutti i soldi a me dovuti”. Il riferimento è agli 800’000 franchi (questa la cifra stimata) che ancora mancano all’appello e che sono da ricondurre alla cessione del club avvenuta nel giugno dello scorso anno.

Con altrettanta, se non addirittura maggior amarezza, l’ex patron del Bellinzona non le manda a dire neppure alla Città: “È in particolare la politica cittadina ad avermi portato all’abbandono, creando una frattura insanabile. Nonostante il mio costante impegno, di natura soprattutto economica, dalla Città non ho ricevuto neppure un ringraziamento. Il problema di comunicazione non sono io, semmai sono le risposte che da più di un anno aspetto”.

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Il servizio sulla cessione del Bellinzona (TG Notte Sport 28.05.2026)

RSI Sport 28.05.2026, 23:19

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