La stagione del Lugano si è conclusa e un capitolo è giunto al termine: quello di Mattia Bottani. Con oltre 400 partite in bianconero, il quasi 35enne come ha vissuto questa giornata? “È stata una giornata intensa. Arrivando qua pian piano mi rendevo conto che era l’ultima volta qui. Quando il mister mi ha chiamato per entrare in campo poi stavo per crollare, perché mi sono reso conto che era l’ultima volta su questo campo. Non ero molto presente ma nell’ultima occasione ho dato tutto perché avrei voluto chiudere con un gol. Ma sono contento che abbiamo vinto e conquistato l’Europa”.
Futuro? Voglio continuare, ho avuto offerte dall’estero ma è presto per dire cosa succederà
Mattia Bottani
Bottani è ormai diventato un sinonimo di Lugano: “Sono cresciuto qua a 200 metri, è impossibile per me non essere luganese. Sarò sempre il primo tifoso di questa squadra”. Il capitano bianconero ha una parola per due persone in particolare: “Uno è Renzetti, è grazie a lui se ho cominciato e continuato qua. L’altro è Sabba (Jonathan Sabbatini, ndr), abbiamo condiviso 300 partite con questa maglia e siamo amici”.
Volevo chiedere scusa al mister e alla società, la mia era un’opinione e non mi permetterei mai di criticare il mister
Mattia Zanotti
Anche Mattia Zanotti ha un pensiero per “il Botta”: “Ho vissuto due anni spettacolari con Mattia. Sia fuori che in campo, va via il giocatore ma rimane il capitano e la persona che è stata”. Una grande soddisfazione chiudere a Cornaredo con l’Europa: “Bisogna ringraziare il pubblico, abbiamo vissuto grandi emozioni qua. Mercato? Io non so niente ero focalizzato sul Lugano, ora vado in vacanza e poi si riprenderà”.
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