Il responsabile delle squadre nazionali
Il responsabile delle squadre nazionali (rsi.ch)

"C'è dispiacere, le decisioni spettano al campo"

Per Pier Tami la Svizzera avrebbe giocato di buon grado anche mercoledì

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"È un vero peccato, volevamo giocarcela sul campo". Sono state queste le prime parole di Pier Tami, direttore delle squadra nazionali, dopo l'ufficiale annullamento da parte dell'UEFA di Svizzera-Ucraina, dovuto alla messa in quarantena della squadra di Shevchenko. "Eravamo disposti a giocare anche domani, perché riteniamo giusto e sportivo che queste decisioni siano affidate al campo. Siamo dispiaciuti, la squadra era pronta e motivata dopo la bella prestazione contro la Spagna", ha proseguito il ticinese.

Come uomo di sport avrei preferito giocare Pier Tami

Prima della presa di posizione ufficiale dell'organo calcistico europeo, Tami ai nostri microfoni aveva anche affermato che "l'UEFA ha sempre detto di essere pronti per presentare un'altra squadra o comunque almeno 12-13 giocatori in situazioni di crisi", sottolineando pure che l'ASF avrebbe volentieri aiutato la Federazione ucraina a livello organizzativo nel caso avesse avuto possibilità di giocare con un'altra rappresentativa.

Petkovic: "Eravamo pronti"

In serata è arrivata anche la reazione di mister Vladimir Petkovic alla notizia dell'annullamento della partita. "Eravamo pronti - ha spiegato il ct rossocrociato - la squadra era molto motivata dopo le ultime partite e si trovava in ottima forma. Non vedevamo l'ora di affrontare questa sfida. Purtroppo adesso la situazione è cambiata e non è più nelle nostre mani. Ai giocatori e ai membri dello staff dell'Ucraina che sono risultati positivi al COVID auguriamo una pronta guarigione. Siamo calciatori e vogliamo sempre vincere sul campo... purtroppo ora non abbiamo più questa opportunità".

 
 
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