dall'inviato a Montpellier Silvio Reclari
Il solito sorriso di tutti i giorni e anche la solita voglia di scherzare. A Gelson Fernandes non manca il buonumore quando si presenta all'hotel dei giornalisti a Juvignac e infatti esordisce subito con un "certo che voi qui fate proprio una bella vita". Qualcuno gli risponde "la tua invece fa schifo eh?" e lui sorride, saluta e se ne va pronto a concedersi al microfono di Nicolò Casolini per Parole Rossocrociate.
L'argomento principale è ovviamente l'imminente quanto delicata sfida con la Francia di domenica a Lille (21h00) che chiuderà il Gruppo A. "Anche se gioco a Rennes - ha spiegato Gelson - per me ci sarà sicuramente meno tensione rispetto ad alcuni miei compagni quando abbiamo giocato con l'Albania. È comunque un piacere affrontare la Francia a casa sua e speriamo di ottenere un risultato positivo, perché la qualificazione non è ancora sicura. Il 5-2 subito al Mondiale? È una partita che vogliamo cancellare, ma penso che all'epoca ci sia servita".
Il 29enne tesse le lodi di due suoi compagni: "Valon (Behrami, ndr) è un giocatore importante per questa squadra e spero che giochi, se poi il mister avrà bisogno di me io sono pronto. Con Admir (Mehmedi, ndr) abbiamo vissuto un anno speciale a Friburgo. Può essere un giocatore molto più forte di quello che fa vedere secondo me nemmeno lui sa dove può arrivare".
"In Francia c'è tanta pressione da parte della stampa. La critica picchia ed è cattiva, ma qui sono abituati così"
Gelson Fernandes
Le foto del backstage







