Dall'inviata a Manaus Daniela Bleeke
Ne avevano parlato tanto del caldo di Manaus, ma sentirlo sulla propria pelle è un'altra cosa. Un caldo tropicale, che quasi non ti fa respirare. Il termometro segna 32 gradi alle nove di mattina, non oso pensare come sarà per la Svizzera giocare alle quattro di pomeriggio, anche se per mercoledì sono annunciati temporali che potrebbero rinfrescare un po' l'aria.
Una delle attrazioni culturali principali della città è il Teatro Amazonas, che si affaccia su una piazza ben curata e presidiata da poliziotti. Alle sue spalle però si ergono palazzoni inguardabili per i nostri canoni. Le strade sono piene di vita, di cavi e di verdeoro. "Qui la maggior parte della gente è contenta e riconoscente di avere i Mondiali", ci ha spiegato la guida.
Maglie, cappellini, foulard, pantaloncini, magliette, infradito. Si trova tutto con i colori del Brasile nelle vie del centro della capitale dell'Amazzonia, che vive principalmente di turismo e commercio. E, in un posto dove non c'è estate o inverno ma solo stagione delle piogge o secca, non possono mancare i venditori per strada. I più amati? Quelli che vendono acqua fresca.
Un giro nel centro di Manaus









