Il Losanna, che durante la lunga pausa dovuta al coronavirus si è crogiolato nei 15 punti di vantaggio sul Grasshopper, non riesce più a vincere e rischia di vacillare sul più bello. Il distacco sulle Cavallette, dopo tre pareggi e due sconfitte dalla ripartenza della Challenge League, si infatti è ridotto a sole 5 lunghezze.
"La squadra non gioca male, ma non riesce più a segnare nel momento giusto e manca la fortuna", ha commentato Antoine Rey, che a Losanna è nato e cresciuto. E lo stesso 33enne aveva vissuto una situazione simile nel 2011 con la maglia del Lugano, quando i sottocenerini buttarono al vento 14 punti di vantaggio nelle ultime giornate e abbandonarono il sogno della promozione in Super League: "La situazione è simile. Da tifoso del Losanna sono un po' preoccupato, soprattutto per la dinamica che si è instaurata nelle ultime giornate".
Se il Losanna non fa di tutto per invertire la rotta al più presto potrebbe avere una brutta sorpresa com'era successo al Lugano anni fa
Antoine Rey
Come si può spiegare un crollo del genere? "È sicuramente una questione mentale. La qualità dei giocatori è sempre lì, ma non c'è più la fiducia. Mancano ancora tante partite, ma è sbagliato pensare che prima o poi si sfrutterà il matchball: prima la chiudi, meglio è", ha concluso Rey.
L'intervista ad Antoine Rey (Rete Uno Sport 06.07.2020, 12h30)
RSI Sport 06.07.2020, 13:52
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