LARMANDILLO

Gelson Fernandes: “Il palo contro l’Argentina…era destino”

Il vodese ospite di Armando Ceroni per parlare dei Mondiali 2010 e 2014 nella nona puntata de Larmandillo

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Gelson Fernandes e Armando Ceroni

Gelson Fernandes e Armando Ceroni

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Di: RSI Sport 

Fin dalle prime battute, Fernandes si presenta con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto in campo: “Non penso che avrei potuto fare una carriera più importante di quella che ho fatto. Ho sfruttato il massimo delle mie qualità”. L’ex centrocampista ha sempre dato il 150%, spinto da una “grande fame e grande voglia di fare bene”.

Il viaggio inizia con Sudafrica 2010, un’edizione dal sapore speciale, disputata per la prima volta in Africa sotto il segno di Nelson Mandela. Un personaggio che per Fernandes “significa coraggio. Significa libertà. Significa umiltà. Significa un simbolo per l’Africa e per il mondo”. E proprio in quel Mondiale, contro la Spagna, arrivò uno dei gol più iconici della sua carriera. Pur non essendo “un grande gol” da un punto di vista tecnico, rappresenta alla perfezione la sua fame. In quella rete c’è “tanta rabbia e mentalità, e sono molto felice di averlo segnato. Sono venuto da un piccolo paese delle isole di Capo Verde, quindi per me fare un gol al Mondiale con la Svizzera, una terra che mi hai dato tutto, è stato molto simbolico”.

Non mancano i ricordi divertenti, come l’avversione per le vuvuzela e le riflessioni sulla gestione dello sciopero della Francia: “I giocatori si sono messi contro il Mister, che dal canto suo non ha saputo cogliere il polso della situazione. I giocatori invece non hanno rispettato la maglia. Un casino”.

Il discorso si sposta poi a Brasile 2014, un Mondiale che ha lasciato un segno indelebile. Fernandes ricorda l’ottavo di finale contro l’Argentina di Messi, una partita giocata “con la testa alta, con cuore, con talento”, nonostante la sconfitta. E riguardando il gol subito da Di Maria ammette: “È un’immagine che fa male al cuore”. Non può mancare un commento sull’incredibile 1-7 del Brasile contro la Germania: “Io non so come hanno fatto a uscire vivi dallo stadio, perché in Brasile la pressione è molto alta”. Un momento di grande tenerezza emerge quando si parla del suo ruolo attuale come referente FIFA per il calcio africano: “È un sogno ed è anche il più bel lavoro del mondo”. Un ruolo che gli permette di “dare un’opportunità” a tanti giovani.

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Il VAR, il palo di Dzemaili e il 7-1 del Mineirazo - Gelson Fernandes

RSI New Articles 11.05.2026, 17:00

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