Saipi 4,5: bene con i piedi, sui due gol ci può obiettivamente ben poco, per il resto routine.
Papadapoulos 4,5: un solo momento di affanno quando Kadioglu lo lascia sul posto al 40’. Altrimenti da braccetto di destra ruvido e solido come ormai sta diventando un’abitudine. Poi contro Dzeko nel finale soffre un po’ di più.
Hajdari 5,5: Croci-Torti gli consegna le chiavi della difesa ed il centrale sul punto di lasciare Cornaredo disputa una partita monumentale. Se valeva 5 milioni, adesso di sicuro ne serviranno di più. Il migliore in assoluto. Sul gol forse un po’ in ritardo in marcatura su Dzeko, poi lascia per una probabile distorsione ad una caviglia.
El Wafi 4,5: nel gioco delle marcature gli tocca Tadic e al di là di qualche movimento che fa infuriare i compagni se la cava piuttosto bene. In chiaro crescendo di forma e fiducia.
Zanotti 5: Kadioglu gli suggerisce prudenza, ma quando capisce che sulla destra ci sono praterie, è prontissimo a ribaltare l’azione. Grande giocata quella che porta Bislimi a sfiorare il raddoppio. Prende e da colpi per 90 minuti, senza mai tirare indietro la gamba.
Belhadj 5: preferito a Grgic per la sua fisicità, il tunisino timbra un gol da urlo con un esterno destro che finisce all’incrocio. Poi lotta, corre e non molla un centimetro.
Doumbia 4: è lui che deve dettare i tempi, rallentare e ragionare. E al solito lo fa con maestria e sicurezza pur con un raggio d’azione piuttosto ridotto. Tra quelli che calano di più nella ripresa.
Bislimi 4,5: dei tre di centrocampo dovrebbe essere quello che prova gli inserimenti. Lo fa col contagocce perché deve anche lavorare in copertura, ma sia nell’azione del vantaggio e poi soprattutto quando obbliga Livakovic ad una parata mostruosa è al posto giusto al momento giusto.
Valenzuela 5: è una delle chiavi vincenti, perché a differenza di Cimignani all’andata annulla Osayi Samuel andandolo a prendere altissimo. Ma non solo: quando può si butta dentro e difatti l’azione dell’1-0 nasce dai suoi piedi.
Aliseda 4: torna a fare la “punta” e ovviamente nel gioco aereo non la vede mai. Ha un solo vero spunto, ma nel primo tempo spara alto da buona posizione, altrimenti crea spazi per chi arriva da dietro.
Bottani 3,5: come Aliseda è attaccante che svaria e spazia. Ormai con una certa cronica difficoltà a saltare l’uomo, ma sempre con encomiabile generosità. Cicca un buon pallone quando poi Bislimi impegna Livakovic.
Przybylko 3,5: a questi livelli è davvero un po’ tanto macchinoso.
Grgic 4: tutto sommato il migliore dei subentranti pur senza strafare.
Cimignani e Mahou 3,5: garantiscono entrambi troppa poca qualità.
Dos Santos: NG.
Croci-Torti 5,5: per un’ora il suo Lugano è perfetto. Schierato a 3, con marcature altissime, dà una lezione al Fenerbahçe. Cala alla distanza ma cresce la convinzione che questo possa essere un anno davvero importante.









