Calcio

"I due anni a Chiasso sono stati incredibili"

Perrier spiega la sua decisione di smettere e sceglie il periodo più bello della carriera

  • 15.12.2021, 17:48
  • 5 maggio, 12:09
Il ricordo più caro è in rossoblù

Il ricordo più caro è in rossoblù

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

A 32 anni Michaël Perrier è stato costretto a dire basta al calcio professionistico. Vittima in maggio di un arresto cardiaco durante un'uscita di squadra con lo Stade Lausanne-Ouchy, il vallesano cresciuto nel Team Ticino ha seguito il consiglio dei suoi medici curanti: "Fisicamente col tempo ho recuperato bene, e speravo di poter ricominciare. Ma nell'ultima consultazione i cardiologi che mi hanno avuto in cura mi hanno sconsigliato di tornare in campo. Questi fattori mi hanno spinto a prendere questa decisione e a mettere davanti la famiglia e la salute".

Attualmente sto bene, come se non fosse successo niente. Sono stato protetto psicologicamente perché non mi ricordo niente dell'incidente e delle settimane seguenti

Michaël Perrier

Guardando alla sua carriera, il vallesano non ha dubbi su quale sia stato il periodo più bello: "Se devo citarne uno, iil primo che mi viene in mente sono i due anni a Chiasso. Su tutto il mio percorso sono stati i due anni che cito costantemente: l'ambiente era bellissimo ed è stato un momento di crescita importante. Ho incontrato un allenatore e giocatori che non dimenticherò: Raimondo Ponte come mister e Croci-Torti, Reclari, Lodigiani, Sulmoni e Russo come compagni, c'era un ambiente incredibile".

01:49

Il servizio con Michaël Perrier (Rete Uno Sport 15.12.2021, 07h30)

RSI Sport 15.12.2021, 14:50

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02:02

Chiasso, intervista a Michael Perrier

RSI Sport 14.08.2011, 00:54

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