A pochi mesi dal 50o compleanno, Kubilay Türkyilmaz ha portato alle stampe la sua biografia intitolata "Kuby Goal!", scritta da Flavio Stroppini. Un libro al quale il calciatore ex professionista ha voluto dare un taglio "più umano che sportivo. Avevo voglia di far capire a chi veniva dopo di me le esperienze che ho vissuto. Ho voluto far conoscere anche un lato di me che pochi conoscevano".
La pubblicazione verrà presentata ufficialmente il prossimo 12 dicembre al Teatro Sociale di Bellinzona, dove poi in gennaio andrà in scena la pièce teatrale che ha dato vita al libro. Anche il LAC di Lugano in un'occasione ospiterà una rappresentazione. "Sarà la storia di Kuby raccontata da mia mamma".
"Nessuno contava su di me, sono cresciuto nell'indifferenza alle Semine, tra i pregiudizi della gente. Sono passato dall'essere il turco ad essere il ticinese in Nazionale... Anche lì ho dovuto lottare... Il titolo del libro è proprio giusto, anche se può sembrare banale, perché io dovevo fare i gol per, dentro di me, essere accettato".
"Non mi sono mai sentito straniero quando ero in Nazionale. Anzi. Mi sentivo proprio svizzero. A me quella maglia piaceva. Quando la mettevo ero sempre orgoglioso e il mio pensiero andava al Ticino"
Kubilay Türkyilmaz
Il libro descrive soprattutto il rapporto molto intenso con la madre e quello non completato con il padre: "È uno scritto molto intimo ma è la verità di un ragazzo che cresce, con il papà che si ammala e che da 13-14 anni ha dovuto prendersi delle responsabilità e crescere in fretta. Ci sono delle ferite che ogni volta che leggo il libro purtroppo, o per fortuna, mi fanno commuovere".
"Quello che rubava le ciliegie. Tutti si domandavano come mai ero così veloce... sfido voi a scappare dal contadino e dai cani vari se uno non diventa veloce"
Kubilay Türkyilmaz
L'approfondimento con Kubilay Türkyilmaz (Alba Chiara 09.12.2016)
RSI Sport 09.12.2016, 14:25
Contenuto audio





