La piazza attende di capire come verrà disegnata la società del futuro
La piazza attende di capire come verrà disegnata la società del futuro (Ti-Press)

I tifosi vogliono certezze e continuità

Il commento di Severino Piacquadio sul ritorno del Bellinzona in Challenge League

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di Severino Piacquadio

Era finito tutto per vie burocratiche, e per vie burocratiche tutto ricomincia. Il Bellinzona 9 anni dopo è, di nuovo, un club di Swiss Football League. La festa sul campo e l’abbraccio col pubblico tarderanno di 48 ore, domenica al Comunale, a margine dell'inutile sfida contro l’Etoile Carouge. Un salto di categoria celebrato e condiviso oggi sui social o nel centro storico all'ora dell'aperitivo, invece che allo stadio.

Dalla Seconda Divisione alla Challenge League, dal fallimento alla definitiva ripartenza, da un GG a un altro, entrambi Gabriele, Giulini il millantatore, Gilardi il rifondatore. Quasi un decennio nel quale la direzione di marcia ha subito rallentamenti, deviazioni, cambi dirigenziali, filosofie mutevoli, dalla squadra a chilometro zero fatta di ticinesi, a quella attuale dove il local decisamente non abbonda. Per alzare l’asticella delle ambizioni, serviva peraltro un cambio di passo. E di persone. Gilardi, diventato amministratore unico, ha portato competenze nella gestione societaria e stabilità economica, affidandosi a Pablo Bentancur, un autentico girovago in ambito cantonale avendo fatto parte, in ruoli, partecipazioni e durate diversi, di tutti e 4 i club storici del Ticino. Il procuratore uruguaiano in 10 mesi ha portato i granata dalla zona salvezza di Promotion League ai primissimi posti, rivoluzionando la rosa e illustrandosi per i suoi metodi spicci, come ben sa Jean-Michel Aeby, l’allenatore cacciato un mese fa dopo la sconfitta interna col Breitenrain che aveva portato al Comunale oltre 2000 spettatori.

Metodi di chi non vuole ostacoli tra sé e l’obiettivo che si è messo in testa di ottenere. Ed è facile immaginare che l’ex azionista del Lugano abbia già riflettuto sugli effetti che la riforma appena approvata dai club della Swiss Football League avrà sul prossimo campionato di Challenge League, nel quale due squadre su dieci (e magari anche una terza coinvolta nello spareggio) otterranno la promozione, al netto ovviamente dei limiti dati dalle infrastrutture della Capitale, nell’eventualità di un doppio salto di categoria. Un'occasione che potrebbe spingere l’agente sudamericano a spostare a Bellinzona giocatori della sua scuderia attualmente in forza a squadre di alta classifica della lega cadetta, come per esempio lo Sciaffusa dove, un nome su tutti, c’è il capocannoniere Ardaiz.

Discorsi prematuri, forse anche illusori, di sicuro i tifosi granata chiedono due sole cose in vista del ritorno nel calcio che conta: certezze e continuità.

 
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