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Il Super Bowl di Miro Muheim si chiama Mondiale

Il difensore dell’Amburgo è un grande appassionato di football americano

  • Oggi, 13:14
  • Oggi, 13:25
Prima la paura per l'infortunio poi la gioia del primo grande torneo con la Nazionale

Prima la paura per l'infortunio poi la gioia del primo grande torneo con la Nazionale

  • Keystone
Di: Gianluca Pusterla, inviato

Miro Muheim ci ha creduto fino all’ultimo. Eppure, per un istante, il sogno sembrava sul punto di svanire. Era tutto apparecchiato alla perfezione: titolare inamovibile dell’Amburgo e riserva naturale di Ricardo Rodriguez sulla fascia sinistra della Nazionale. Poi, nella sfida contro il Werder Brema, l’infortunio. Mani sul volto, paura e mille interrogativi. Per un attimo ha davvero temuto di dover rinunciare al Mondiale. Invece ha recuperato e soprattutto è arrivata la notizia che aspettava: convocato. A 28 anni potrà finalmente vivere il suo primo grande torneo. “Significa tantissimo. È un sogno enorme, un sogno d’infanzia che si realizza. Non vedo l’ora di vivere questo torneo”.

La sua storia è un viaggio attraverso tre Paesi. Nato e cresciuto a Zurigo, da giovanissimo si è trasferito a Londra, entrando nel settore giovanile del Chelsea. Un’esperienza condivisa con talenti come Mason Mount, Cole Palmer, Tammy Abraham e Ruben Loftus-Cheek. Poi il ritorno in Svizzera, con l’esordio tra i professionisti al San Gallo. Quindi la Germania, diventata ormai la sua seconda casa. Anni di Zweite Bundesliga e tanta gavetta, fino alla consacrazione di questa stagione ai massimi livelli. “Abbiamo sofferto un po’ all’inizio, poi abbiamo trovato il giusto ritmo. Alla fine, siamo molto soddisfatti. Personalmente sono felice e ho sempre creduto di potercela fare”.

Durante il recupero è rimasto costantemente in contatto con Murat Yakin. Il commissario tecnico ha seguito passo dopo passo il suo rientro. Muheim è riuscito a tornare in campo nell’ultima giornata di campionato e ha dissipato ogni dubbio. Adesso sta bene ed è pronto per la sfida più importante della sua carriera. “Che Mondiale ci aspetta? Non esistono partite facili. Affronteremo Qatar, Bosnia e Canada, tutte squadre che vorranno fare bene. Noi però dobbiamo concentrarci su noi stessi, sulle nostre prestazioni. Credo che vincere il girone sia un obiettivo alla nostra portata”.

Prima l’amichevole contro la Giordania, poi il volo verso la California. Una destinazione che non gli dispiace affatto. Muheim è infatti un grande appassionato di sport americani. “Seguo soprattutto il football americano. Mi piace l’ambiente che si crea attorno alla NFL. Sarà fantastico giocare al SoFi Stadium di Los Angeles, ci sono già stato da spettatore ed è un impianto incredibile”. Sogna il Super Bowl e nel tempo libero si diverte anche con il Fantasy NFL, il popolare gioco manageriale che permette di costruire una squadra virtuale. Con risultati, però, non proprio memorabili. “Ho saltato il draft e non sono riuscito a creare la squadra che volevo. Alla fine, è stata una stagione deludente, fuori dal podio”.

Calcio, football americano, ma anche hockey. Muheim sta seguendo con entusiasmo il percorso della Svizzera ai Mondiali. “Stanno facendo qualcosa di straordinario. Dovremo avere anche noi quello spirito: una squadra che si aiuta e combatte insieme in ogni secondo della partita”.

Tante città, tanti Paesi, tante esperienze. E adesso, finalmente, il primo Mondiale della sua carriera.

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Nazionale, il servizio con Christian Fassnacht (TG Notte Sport 28.05.2026)

RSI Sport 28.05.2026, 21:14

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