Per ora tutto fermo
Per ora tutto fermo (Keystone)

Il picco non è passato ma si vuole ricominciare

Polemica in Serie A, Lazio e Napoli spingono per la ripresa, le altre più prudenti

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Nemmeno l'emergenza coronavirus riesce ad unire il calcio italiano. Mentre quasi tutte le formazioni di Serie A si sono dette d'accordo nel riprendere gli allenamenti il 3 aprile in piccoli gruppetti, Lazio e Napoli spingono per una ripresa anticipata. La squadra biancoceleste addirittura aveva in programma di riprendere domani, ma alla fine Claudio Lotito ha rimandato a data da destinarsi (voci dicono giovedì) la ripresa del lavoro. Il presidente della seconda della classifica non vuole che i suoi ragazzi perdano troppa condizione e ritiene le precauzioni prese (lavoro a gruppi ristretti, disinfettare gli spogliatoi dopo ogni gruppo) sufficienti. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Aurelio De Laurentiis, che vorrebbe vedere i partenopei ripartire mercoledì.

Sull'altro fronte i toni più accesi sono quelli di Massimo Cellino, presidente del Brescia ultimo in classifica: "Questa stagione è andata, non bisogna pensare a quando si ricomincia ma se si sopravvive. Quest'anno non si può più giocare, forse qualcuno non si rende ancora conto di quello che sta succedendo. Questa è la peste. Lo scudetto? Se Lotito è convinto di avere una squadra imbattibile, se lo prenda questo scudetto maledetto. E non parlo perché siamo ultimi in classifica, siamo ultimi perché ce lo meritiamo".

 
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