Un passo indietro per, si spera, poterne fare uno deciso in avanti in futuro. L'auto-retrocessione del Lugano Femminile è sembrata una decisione obbligata, visti i costi elevati della gestione (quasi mezzo milione di franchi) per una squadra che vive nelle parti basse della classifica ed inoltre praticamente senza giocatrici ticinesi. La formazione bianconera dovrebbe ripartire dalla seconda lega.
Il sostegno alla formazione del calcio femminile per noi è prioritario e importante
Michele Campana
Con l'aiuto della FC Lugano SA ecco che si vuole dunque ripartire dai settori giovanili, come ha spiegato il direttore generale del Lugano Michele Campana: "Non ci sono abbastanza giocatrici, perché le poche che ci sono a 17 anni vengono catapultate in prima squadra. Questa non è formazione, non facciamo un favore alle ragazze. Abbiamo chiesto alla FTC di creare un gruppo di lavoro che si possa chinare sul progetto calcio femminile in Ticino, perché mancano coordinazione e una strategia chiara".
Vogliamo unire la Federazione, il Team Ticino femminile e le tre società: Lugano, Gambarogno e Balerna
Michele Campana

WSL, il servizio sull'auto-retrocessione del Lugano Femminile (Info Notte Sport 13.04.2022)
RSI Sport 13.04.2022, 18:25
Le dichiarazioni di Michele Campana (Rete Uno Sport 13.04.2022, 18h50)
RSI Sport 13.04.2022, 18:51
Contenuto audio

