L’arbitro somalo respinto, le difficoltà incontrate dagli iraniani e la polemica sul prezzo dei biglietti... Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha risposto alle numerose critiche in conferenza stampa, durata più di un’ora, allo stadio Azteca, in Messico. La preparazione ai Mondiali è stata perturbata da numerose questioni extra sportive, dalle tensioni internazionali alla politica migratoria degli Stati Uniti. Infantino ha giudicato “sfortunato” l’episodio del direttore di gara Omar Abdulkadir Artan, respinto dalle autorità statunitensi nonostante un visto valido. “Noi non controlliamo tutto, ma proviamo sempre a risolvere le situazioni”, ha ripetuto più volte, aggiungendo pure che “nel 2035 Mondiali femminili saranno nel Regno Unito. Trovereste normale che la FIFA dica al governo britannico chi deve lasciare entrare nel suo Paese?”.
Il 56enne svizzero ha poi elogiato “l’impegno e il coinvolgimento” di Donald Trump, a cui aveva consegnato a dicembre 2025 il premio FIFA per la pace. E sulla polemica del costo dei biglietti? “Il prezzo minimo di 60 dollari è più basso di qualsiasi sport americano in fase di playoff”, ha replicato Infantino, incolpando i siti di rivendita per l’impennata dei prezzi.
Mondiali, il servizio sugli eccessivi costi dei biglietti per l'Argentina (Telegiornale 08.06.2026, 20h00)
RSI Sport 08.06.2026, 20:42


