dall'inviato a Maribor Paolo Pelloni
La Svizzera non ha iniziato la propria campagna europea nel migliore dei modi, ma pure gli sloveni non hanno brillato all'esordio. Anzi, se i rossocrociati sono stati battuti da un avversario blasonato come l'Inghilterra, lo stesso non si può dire per la compagine di Katanec, sconfitta a Tallin dalla modesta Estonia e complicatasi così da subito la vita per quel riguarda la qualificazione al torneo continentale. Qualificazione che in casa slovena manca ormai dal 2000, quando ci fu la prima e unica presenza a una fase finale (due sono invece i Mondiali disputati, 2002 e 2010).
Per rimettersi in carreggiata e creare delle difficoltà agli elvetici, il 51enne allenatore ha deciso di puntare su giocatori "che hanno fame, e non fama". A farne le spese è stato il fiorentino Ilicic, escluso dalla lista dei convocati, che include comunque cinque giocatori del massimo campionato italiano: il portiere dell'Inter Handanovic, l'altro viola Kurtic e il terzetto del Chievo Cesar, Lazarevic e Birsa.
Il match di stasera è dunque di capitale importanza non solo per i rossocrociati, ma anche per i padroni di casa. La partita si disputerà al Ljudski vrt, in italiano il giardino del popolo, lo stadio del Maribor, vincitore degli ultimi quattro campionati nazionali e impegnato nella fase a gironi della Champions League. La struttura, inaugurata nel 1952 e ristrutturata più volte (l'ultima tra il 2006 e il 2008), può ospitare 13'000 spettatori.
L'intervista a Nestor Subiat (Rete Uno Sport 09.10.2014, 17h30)
RSI Sport 09.10.2014, 19:09
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