Quarant’anni fa esatti il calcio ticinese scrisse una delle più incredibili pagine della propria storia. In una LNB 1985-86 con ben quattro compagini cantonali (l’anno prima erano addirittura 5 con il Mendrisio), la lotta per la promozione è quasi interamente un affare tra le squadre del Sud delle Alpi. A guidare la classifica del campionato è a lungo il Lugano di Duvillard ed Elia, inseguito da Locarno, Bellinzona e Chiasso. Alla distanza perdono contatto i rossoblù di Beljin e Preisig (alla fine quinti) e a giocarsi le due promozioni rimangono le altre tre in una volata a quattro con lo Chênois allenato da Roberto Morinini. I bianconeri, in testa fino a sei giornate dal termine, incappano in una serie nera perdendo pure i due derby con il Locarno (6-1 al Lido) e con il Bellinzona (3-2 al Comunale) di Pazmandy e del cannoniere Fargeon (24 gol).
Si decide tutto nell’ultima giornata, in programma il 28 maggio 1986. Lo Chênois perde a Zugo e chiude quarto a 41 punti, mentre il Lugano batte nettamente 6-2 lo Sciaffusa e arriva a quota 43, ma Locarno e Bellinzona non sbagliato il colpo. Al Lido i bianchi di mister Chiandussi e del cecchino Kurz (24 reti pure lui) stendono 4-1 il Le Locle, mentre i granata si impongono per 2-1 a Bienne e con 45 punti a testa festeggiano entrambe il ritorno nell’élite nazionale.
Grandi momenti di sport ticinese, Locarno - Le Locle (14.04.2020)
RSI Sport 14.04.2020, 10:15
Grandi momenti di sport ticinese, Bienne - Bellinzona (14.04.2020)
RSI Sport 14.04.2020, 10:15
Grandi momenti di sport ticinese, derby spareggio Bellinzona - Lugano (14.04.2020)
RSI Sport 14.04.2020, 10:15





