dall'inviato a Lucerna Silvio Reclari
Un'impresa serviva e un'impresa è stata. Incitato dai mille e più tifosi venuti dal Ticino, il Lugano ha conquistato la possibilità di giocarsi la Coppa Svizzera con le unghie e con i denti, perché questo è stato necessario per avere ragione di un Lucerna povero di idee, ma che non ha mai mollato fino alla fine e che si è arreso solo quando a tempo ormai ampiamente scaduto Valentini ha bloccato l'ultimo tiro. Alla fine, malgrado anche 20' con l'uomo in meno e un rigore fallito, la compagine di Zeman ha prevalso per 2-1 grazie al carattere e alla doppietta di Donis, accedendo con pieno merito a una finale che mancava ormai da 23 anni.
Miglior inizio per i ticinesi non ci poteva essere. Quando sul cronometro erano passati solo 96 secondi Donis si è involato verso la porta dei padroni di casa grazie a un errato passaggio dell’ex Thiesson e ha fatto secco Zibung per l'1-0. Sulle ali dell’entusiasmo i bianconeri hanno dominato il primo quarto d’ora, proponendo molte azioni spettacolari e creando diverse occasioni per il raddoppio tra cui un clamoroso palo centrato da Sarr nel tentativo di anticipare gli attaccanti bianconeri. Lentamente la compagine di Babbel è però entrata in partita e ha preso campo, trovando il pareggio su rigore con Marco Schneuwly a tempo ormai scaduto su ingenuità di Valentini e fallo di mano di Djuric, già ammonito e graziato dall'arbitro.
Il Lugano ha assorbito bene la botta del pareggio e ha cominciato la ripresa con il piglio giusto. Dopo una bella accelerazione di Tosetti sulla sinistra, i ticinesi hanno rimesso il muso avanti: al 51' Zibung ha risposto centralmente il gran sinistro di Culina e Donis ha insaccato la personale doppietta e il quarto centro in Coppa. Come nel primo tempo i padroni di casa sono cresciuti con il passare dei minuti e dal 70' si sono ritrovati in superiorità numerica per l'espulsione per doppia ammonizione di Djuric. Zeman non ha potuto fare altro che rivoluzionare la squadra e il match si è trasformato in un assedio con la Swissporarena che è diventata una bolgia. In una delle rare sortite Alioski si è procurato un rigore, ma Sabbatini ha mancato il colpo del ko mandando il cucchiaio sulla traversa. Sorretto dai cori incessanti dei tifosi ticinesi, il fortino bianconero ha fortunatamente retto fino alla fine, spedendo il prossimo 29 maggio il Lugano a Zurigo a giocarsi la Coppa Svizzera.
Rivivi tutte le emozioni della semifinale nel nostro liveticker.
Coppa Svizzera, il servizio su Lucerna - Lugano (Telegiornale 03.03.2016, 12h30)
RSI Sport 03.03.2016, 13:31
Coppa Svizzera, Lucerna - Lugano (02.03.2016)
RSI Sport 02.03.2016, 22:05







