Una finale che è entrata nella storia malgrado la sconfitta
Una finale che è entrata nella storia malgrado la sconfitta (Keystone)

L'ultima magica primavera dell’ACB

Grandi momenti di sport ticinese: 20 maggio 2008

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di Piergiorgio Giambonini

Retrocesso nel 1990 e addirittura costretto a ripartire dalla Prima Lega nel 1995, il Bellinzona ritrova l’élite nazionale nella stagione 2007-2008, la terza e ultima con Petkovic in panchina e Morelli alla presidenza. Secondo in campionato, l’ACB di capitan Rivera e del bomber Pouga affronta nuovamente la penultima di Super League: beffati nel 2007 dall’Aarau, stavolta i granata la spuntano sul San Gallo (3-2 in casa grazie a un gol di Lulic al 90’ e 2-0 in trasferta). Il 20 maggio il Bellinzona festeggia dunque il ritorno in “A”.

Tutto questo un mese e mezzo dopo aver pure giocato una finale di Coppa inseguita da quarant’anni. Finale raggiunta con un percorso intriso di carattere e sofferenza, eliminando cioè sempre di misura Wohlen (B, 5-4 d.r.), Sion (A, 2-1 di Raso al 90’), Gossau (B, 2-1) e  Xamax (A, 4-2 d.r.), prima di perdere 4-1 la sfida conclusiva di Basilea con i padroni di casa. Giocata davanti a 10.000 tifosi ticinesi in sgargiante maglia… rosa, scelta appunto per le partite di Coppa, la finalissima vede i renani rispondere all’1-1 di Pouga con una micidiale tripletta nello spazio di quattro minuti a partire dal 62’. Rimane questa l’ultima magica primavera di un Bellinzona che, passato nelle mani di Gabriele Giulini, verrà retrocesso di lì a tre anni e fallirà nel settembre 2013.

 
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