L’Italia riparte da Giovanni Malagò. Dopo aver fatto tabula rasa in seguito alla mancata qualificazione al Mondiale 2026, l’assemblea della FIGC ha eletto il 67enne come nuovo presidente con il 68,58% dei voti. Il dirigente romano, già a capo del CONI dal 2013 al 2025 e della Fondazione Milano Cortina 2026 - organizzatrice delle scorse Olimpiadi invernali - ha superato la concorrenza dell’ex presidente Giancarlo Abete, il quale si era ricandidato dopo la sua esperienza alla guida della Federazione dal 2007 al 2014.
Ricompattamento della squadra, rafforzamento del rapporto con la politica italiana e costruzione di un nuovo progetto tecnico saranno - a detta del neo presidente - le stelle polari da seguire per risollevare un movimento in piena crisi. Incalzato riguardo alla scelta di un nuovo commissario tecnico, Malagò ha dichiarato: “Non ho ancora parlato con nessuno. Dovremo ragionare anche in ottica dei bilanci federali”. I nomi più papabili per la panchina degli Azzurri rimangono gli ex Antonio Conte e Roberto Mancini, con quest’ultimo apparentemente più accreditato per ricoprire il ruolo.






